Cari amici del CABS, della natura e degli animali,Nel mese di agosto la migrazione degli uccelli inizia a farsi sempre più intensa — anche se non è sempre facile accorgersene nella vita quotidiana. Uno dei segnali più evidenti è la scomparsa quasi totale dei rondoni, mentre rondini, prispoloni, cutrettole, silvidi e falchi pecchiaioli sono pronti a ripartire per i loro quartieri di svernamento in Africa. I nostri campi anti-bracconaggio I nostri team quindi saranno attivi in Italia contro la cattura illegale di piccoli passeriformi e la caccia ai rapaci. Un'altra squadra sarà operativa a Malta, per localizzare i siti di cattura illegali di limicoli. Infine, un team congiunto con i nostri partner di MESHC, si occuperà dei primi controlli nei blackspot della caccia ai rapaci e monitorerà la loro migrazione. Buona fortuna ai nostri attivisti e naturalmente anche agli uccelli migratori! Malta, il più noto bracconiere condannato di nuovo! Il Tribunale di La Valletta ha condannato un bracconiere sorpreso il 20 settembre 2022 con un numero impressionante di uccelli protetti. Quel giorno, la polizia era intervenuta su nostra segnalazione in un sito di cattura illegale a Għaxaq. Quando gli agenti hanno ispezionato il sito, hanno trovato l'uomo con una rete a scatto attiva e diverse voliere contenenti 137 uccelli vivi protetti. Tra questi: 16 piro piro culbianchi, 16 piro piro piccoli, 16 piro piro boscherecci, 13 corrieri piccoli, 9 gambecchi, 5 corrieri grossi, 3 cavalieri d'Italia, 2 gambecchi nani, 1 pantana, 1 pispola golarossa, 1 cutrettola e oltre 50 fringillidi di specie diverse. Di fronte a prove così evidenti, l'uomo ha ammesso la maggior parte delle accuse ed è stato condannato a un anno di carcere (con pena sospesa per 2 anni) e a una multa di 1.000 euro. Il verdetto riflette anche la recidività dell'uomo, che in precedenza aveva trascorso del tempo in carcere per aver ucciso dei cigni reali nella baia di St. Thomas nel gennaio 2002: l'imputato e due suoi cugini avevano usato un motoscafo per inseguire gli uccelli esausti e ne avevano uccisi sette. Nell'aprile 2017 e nell'agosto 2019, era stato poi denunciato dal nostro staff perché era a caccia in periodo di divieto e perché catturava trampolieri protetti. Pochi giorni dopo il raid, gli uccelli sono stati inanellati e rilasciati in natura a Għadira, una riserva naturale protetta gestita dai nostri partner di BirdLife Malta.
Guarda il video del sequestro e del rilascio degli uccelli protetti sul nostro canale YouTube: Video
Tutto è bene quel che finisce bene per la giovane albanella Dopo 382 giorni di cure intensive presso il centro recupero per rapaci Bergische Greifvogelhilfe, un'albanella minore è tornata in libertà, nella regione dello Zülpicher Börde. Era stata ferita l’anno scorso da una mietitrebbia durante il raccolto, quando era ancora al nido e aveva subito gravi danni al piumaggio. Era stata salvata insieme al fratello solo grazie all'attenzione dell'allevatore, che aveva trovato i rapaci feriti e immediatamente avvisato la nostra sede centrale e il cras. Grazie alle cure attente e professionali del centro, ha finalmente completato la muta e ora ha un bellissimo piumaggio, giusto in tempo per l'inizio della migrazione. Così, nel fine settimana, è stata liberata in natura dal direttore della stazione Dirk Sindhu, insieme ai membri del CABS, della stazione biologica di Düren e all'agricoltore. Era presente anche il Ministro dell'Ambiente della Renania Settentrionale-Vestfalia, Oliver Krischer, appassionato ornitologo e residente nello Zülpicher Börde. Il giovane maschio non è ancora pronto e dovrà aspettare fino alla prossima primavera 4.000 bracconieri denunciati Quest'anno è il 50° anniversario del CABS! In questo mezzo secolo di attività, grazie alle nostre operazioni sono stati denunciati 4.000 bracconieri. All’inizio, ci concentravamo soprattutto sulla rimozione di trappole e reti illegali. Con il tempo, però, la nostra strategia si è evoluta e oggi l’attenzione è rivolta direttamente sui responsabili, grazie a una stretta collaborazione con le forze dell’ordine. E infatti nei nostri primi 25 anni di attività, i bracconieri denunciati sono stati 303, negli ultimi 25 anni sono stati 3.711 (oltre dieci volte di più!). Dove? In Italia, la nostra prima area di intervento, ben 2.439. Seguono Cipro (671), Malta (364) e Germania (153). Aggiungiamo un altro dato, forse più prevedibile ma comunque significativo: il 99% dei bracconieri denunciati è di sesso maschile.
|
|
|